Come velocizzare un sito web

come velocizzare sito

Come velocizzare un sito web

In termini SEO, il velocizzare un sito riducendone i tempi di caricamento delle pagine web rappresenta un importante fattore di posizionamento per Google, a prescindere dalla tipologia di sito in questione. Una risorsa lenta nel caricare, e che induce gli utenti ad abbandonare per questo la navigazione, perderà inevitabilmente posizioni in SERP a seguito delle ricerche effettuate dagli utenti, in favore di siti decisamente più performanti ed in grado di consentire ai visitatori di accedere rapidamente alle informazioni di cui hanno bisogno. Per questo motivo è necessario fare in modo che il proprio sito web sia sempre più performante, soprattutto per dare ai propri utenti una buona esperienza di navigazione o di acquisto, inducendoli a tornare anche in futuro.

Scegliere un hosting veloce e performante

Investire in un hosting di qualità è probabilmente il primo passo per iniziare a migliorare in maniera decisa la velocità di caricamento delle pagine del proprio sito: servizi di hosting molto economici e poco performanti infatti, rischiano di vanificare qualsiasi nostro sforzo volto ad ottenere una migliore visibilità sui motori di ricerca. Gli hosting economici ad esempio, tendono ad inserire tantissimi siti su uno stesso server e questo non va bene perché significa che le sue risorse molto probabilmente non saranno sufficienti a garantire il massimo delle prestazioni a ciascun sito. Gli Hosting di qualità invece, posizionano soltanto un paio di siti per ogni server, così da offrire loro il massimo delle prestazioni che la macchina è in grado di regalare. Tra i migliori Hosting in circolazione c’è SiteGround

 

CDN (Content Delivery Network)

Utilizzare una CDN è un ottimo modo per prendersi cura della velocità di caricamento di un sito: questa infatti è composta da un insieme di ipotetiche localizzazioni nel mondo, che vanno a ridistribuire localmente ciò che hai caricato sul server. Ciò permette di rendere disponibili tali contenuti del tuo sito in maniera veloce e performante, anche se l’utente che visita il sito è fisicamente a migliaia di chilometri di distanza dal server dal quale è reso disponibile il sito. Di CDN ne esistono tanti sul mercato, uno tra i migliori è sicuramente Cloudflare.

 

Ridurre il peso delle immagini

Chi gestisce un sito web deve sicuramente prestare attenzione alle immagini: considerando che oggi gli utenti navigano prevalentemente da mobile infatti, è fondamentale che le immagini siano perfettamente ottimizzate per quel che riguarda il peso (orientativamente è bene non superare i 100kb/150kb per ciascuna immagine) e le dimensioni, evitando quindi di caricare foto più grandi di quelle che il layout adottato consenta effettivamente di visualizzare.

 

Sfruttare la compressione GZIP

L’utilizzo della compressione Gzip è indispensabile per poter effettuare una corretta compressione dei dati, che porta benefici sia in termini di velocità di caricamento delle pagine che per quel che riguarda le prestazioni, grazie alla riduzione della banda mensile consumata. Per ottenere questi vantaggi è necessario aver installato il mod_deflate sul server, oppure è possibile procedere manualmente tramite il file HTACCESS. Se si utilizza il CMS WordPress, esistono dei plugin appositi che semplificano la vita, ad esempio W3 Total Cache e WP Super Cache.

 

Elimina gli script dall’header

Eliminare tutti gli script presenti nell’header e spostarli più in basso nel sito (ad esempio nel footer) significa fare in modo che tutto quello che si trova nel cosiddetto “Above the Fold” possa caricare molto più velocemente, così da consentire all’utente di iniziare da subito a visualizzare contenuti. Gli script maggiormente in grado di rallentare la navigazione sono ad esempio quelli di Google Analytics, i widget dei bottoni social e gli strumenti di email marketing su tutti.

 

Conclusioni

Prima di ridurre il peso di una pagina web, sarebbe opportuno misurarne le performance attuali, per poi poter paragonare i dati dopo aver apportato gli interventi necessari: per farlo basta utilizzare strumenti quali GTmetrix, Pingdom o Google PageSpeed Insights. Solo dopo aver eseguito questo tipo di analisi è consigliabile iniziare ad intraprendere le soluzioni necessarie per velocizzare il sito, così da avere anche un riscontro analitico dei risultati ottenuti.

 

Condividi questo post

Commento (2)

  • Fede| giugno 26, 2018

    Ciao,

    cosa ne pensi WebHosting con sistemi di caching quali Redis & Memcached?

    • Angelo De Lauso| giugno 27, 2018

      si vanno bene, SiteGround supporta Memcached anche per piani di hosting condiviso ed è facile integrarlo in WordPress utilizzando il plugin SuperCacher

  • Lascia una risposta

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    SCRIVIMI